Sappiamo com'è andata la nostra evoluzione, siamo diventati la razza più intelligente (relativamente) anche se facciamo macelli su questo pianeta (ma non perché mangiamo la porchetta, perché siamo una razza di megalomani). Rimane il fatto che il nostro organismo non si è evoluto per avere un'alimentazione esclusivamente vegetale: se fosse stato così, dovremmo avere tre stomaci e un intestino lungo quasi il triplo di quello che abbiamo. In pratica delle pance enormi, il massimo dell'estetica.
Il fallimento del vegetarianesimo forzato ce lo dà il panda: una bestia scientificamente provato essere drogata di bambù, che digerisce meno del 10% di quello che mangia e sull'orlo dell'estinzione perché incapace di tornare ad avere una dieta da orso normale (cioè una dieta onnivora). Ah, e i belli e pelosi panda, anche se raramente, quando trovano una bestia morta non esitano affatto a spolparla e sgranocchiargli le ossa.
Se volete portare avanti la vostra filosofia, cari vegani, con fervente fanatismo e esaltata convinzione fate pure, nessuno limita le vostre libertà, ma non date degli "assassini" a chi mangia agnello o capretto a Pasqua, anche le piante vivono e hanno reazioni sensoriali (scientificamente testato), il fatto che non vi guardano mentre le strappate dal terreno e le mangiate non significa che non state uccidendo.
E se, putacaso, un giorno, mentre mangio un bel panino con la ventricina, quel coglione di Vassallo mi dovesse sputare nel panino io prima gli faccio ingoiare la ventricina a forza, poi gli ficco le fette di pane nelle narici e gli frantumo l'osso sacro prendendolo a calci con le scarpe antinfortunistiche.
Chiaro?
Ps. sono un animalista convinto ma con buon senso, non di quelli che difendono le orde di cinghiali che mettono a ferro e fuoco i campi degli agricoltori.
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